La cité perdue de Huayuri

La città perduta di Huayuri è strategicamente situata nella Gola di Santa Cruz, provincia di Palpa, al centro di colline che la circondano proteggendola. Si tratta di un insediamento pre-ispanico del Periodo Intermedio Tardio (circa 1100 d.C. – 1476 d.C.).

Sebbene l’archeologia di questo periodo pre-ispanico sia poco conosciuta, dato che la maggiore enfasi di ricerca è stata posta sui resti della Cultura Nasca (dallo 0 al 650 d.C.), gli archeologi concordano sul fatto che Huayuri ebbe il suo maggior momento di occupazione durante l’Intermedio Tardio, ossia dopo l’abbandono delle usanze della cultura Nasca, ma prima dell’arrivo degli Incas in quest’area, anche se esistono indizi culturali che rivelano che il sito fu occupato ed utilizzato anche dagli Incas.

Viene chiamata “Città perduta” proprio per la sua particolare ubicazione all’interno di una gola di orientamento obliquo rispetto al corso del río Santa Cruz.

I resti di architettura domestica pre-ispanica si estendono su una superficie di 15 ha. di terreno, usando sia la base della gola che i suoi pendii. Non esiste quindi un piano simmetrico, ma le costruzioni di adattano alla geografia esistente.

Si possono osservare piccole abitazioni, corridoi principali e sentieri interni. Nella parte alta delle colline, vi sono dei torrioni o torri di guardia, muri di protezione contro possibili attacchi.

Le stanze erano semplici, con piccoli muri in pietra e fango, sopra i quali veniva collocato un tetto di legno e foglie secche di mais. È un’architettura agglomerata, che non lasciava molti spazi liberi tra una struttura e l’altra, e di carattere prettamente domestico, poiché non sono stati ritrovati resti di edifici o spazi architettonici ai quali possa essere assegnata un’altra funzione (ad esempio civico-religiosa).

In realtà è poco quello che si sa sui suoi abitanti pre-ispanici, sulle loro condizioni di vita, sui loro costumi o sul perché abbiano scelto un luogo tanto particolare per stabilire le proprie abitazioni.

Tra i grandi interrogativi legati a questa città, ad esempio, ci si chiede da dove traessero l’acqua. Alcuni studiosi ritengono che gli antichi abitanti trasportassero l’acqua da pozzi costruiti a valle. Il Professor Giuseppe Orefici, invece, ha mostrato indizi per cui è probabile che traessero l’acqua da una sorgente ubicata nella parte alta della collina proveniente da una fessura geologica in seguito perduta per effetto di un grande cataclisma, che insieme ad un grande incendio costituirono i fattori determinanti per la definitiva scomparsa di questa civiltà

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