OSPITALITA'

 

LA SALA DA PRANZO

IL GIARDINO INTERNO

 E L'ACQUEDOTTO PRECOLOMBIANO DI BISAMBRA

 

 
 
 
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All'interno dello spazio verde del Centro Studi e del Museo Antonini, scorre l'acquedotto di Bisambra, che testimonia il talento degli antichi Nasca nel campo dell'ingegneria idraulica. Grazie a un'attenta analisi del suolo e delle sue caratteristiche, essi adottarono un ingegnoso sistema di captazione idrica, conosciuto con il nome di “gallerie filtranti” o puquios e riuscirono a realizzare una rete di distribuzione idraulica permanente che scorreva all'interno dell'area agricola, permettendo d'irrigare una vasta porzione di territorio anche durante i mesi di siccità totale. A tutt'oggi nell'area esistono 34 acquedotti Nasca ancora in uso, la maggior parte dei quali sono d'origine precolombiana, anche se hanno subito notevoli modifiche nel tempo. Gli acquedotti di Nasca sono a cielo aperto, semisotterranei oppure coperti in gran parte del percorso, accessibile solo attraverso pozzi d'ispezione di forma variata.

Il giardino interno del Centro Studi comprende in parte anche il parco archeologico del Museo Antonini nel quale si possono ammirare ricostruzioni di tombe delle diverse epoche in scala reale, la riproduzione di alcune micropitture rupestri di Huayhua, una visione dall'alto di un fedele modello in scala ridotta dei geoglifi di Nasca. L'elemento di maggior rilievo è comunque l'acquedotto precolombiano di Bisambra. Nel 1991 si è potuto conservare e porre in valore l'ultimo frammento di ciò che resta dei 1.300m circa dell'acquedotto, ormai completamente ricoperto dall'edificazione incontrollata degli ultimi decenni. L'acquedotto di epoca Nasca, scorre all'interno dell'area utilizzata dal Centro Studi per le sue attività e fa parte del percorso museale.

Il complesso che ospita il Museo, dispone, in una sua ala, di un'ampia ed elegante sala da pranzo abitualmente utilizzata dai componenti della missione archeologica italiana durante le attività di laboratorio.

 

La sala può ospitare comodamente circa 40-50 persone: è accogliente e guarda sul giardino interno. Vi si accede direttamente dall'area delle stanze della foresteria ubicate al piano terreno e al primo piano del Centro.

 

Gli ospiti che pernottano al Centro potranno assumere la prima colazione di tipo continentale. Il personale di cucina del Centro potrà inoltre preparare pasti ai gruppi che si fermano diversi giorni per partecipare ai programmi degli stage di studio e laboratorio.

LA FORESTERIA E GLI ALLOGGI

La foresteria è una parte importante del Centro Studi perché permette di ospitare un notevole numero di persone durante il periodo di laboratorio che si svolge successivamente agli scavi archeologici. In alcuni casi il personale scientifico utilizza gli spazi privati delle camere da letto anche per realizzare i propri lavori di scrittura o elaborazione degli studi specifici. Il concetto di convivenza, per gli scopi del Centro è sempre stato importantissimo, perché permette, durante le ore di lavoro collettivo e l'assunzione dei pasti, di dialogare tra i diversi studiosi che vi operano arricchendo con le proprie esperienze anche coloro che partecipano a stage o a periodi di lavoro presso il Centro. 

 

Gli alloggi sono semplici ma confortevoli. Si tratta di abitazioni doppie con bagno interno fornito di doccia con acqua calda e fredda a tutte le ore del giorno. Le camere sono dislocate su due piani, hanno ingresso indipendente e si affacciano su corridoi interni con arcate dai quali si ammira il giardino. L'area delle abitazioni è divisa da quella del museo, anche se vi comunica attraverso il parco: ciò permette una maggior riservatezza per coloro che sono ospiti della foresteria. 

SCOPRI COME SOSTENERE IL MUSEO

E LA MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA DEL CISRAP A NASCA

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